Il ginseng funziona contro l’impotenza?

Il ginseng è una delle più antiche piante che fanno bene alla salute. Le sue proprietà curative sono state utilizzate nella medicina tradizionale dell’Estremo Oriente già più di 4000 anni fa. La materia prima vegetale è costituita da radici e rizomi. Il ginseng per l’erezione, contro la depressione, per la memoria e la concentrazione, le difese immunitarie e come erba contro i tumori è solo una parte dei molti vantaggi derivanti dal suo uso.

Questa è decisamente una delle piante con la maggior ampiezza del raggio d’azione. Vale quindi la pena notare questo antico specifico naturale, soprattutto perché è disponibile non solo in forma disseccata, per fare gli infusi, ma anche come componente di molti preparati e integratori alimentari.

Sommario

  1. Tipi di ginseng
  2. Ginseng per l’erezione
  3. Quale ginseng per l’erezione ?
  4. Come usare il ginseng per migliorare l’erezione?
  5. Il ginseng e la sua ricca composizione chimica
  6. Proprietà ricostituenti del ginseng
  7. Un sistema nervoso forte
  8. Rafforzamento del sistema cardiovascolare e azione antidiabetica
  9. Apparato digerente sano
  10. Proprietà anticancro del ginseng
  11. Trattamento dei disturbi respiratori
  12. Un forte antiossidante

Tipi di ginseng

Il ginseng è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle araliacee. Il ginseng asiatico, o ginseng o Panax ginseng Cresce spontaneamente nel nord-est della Cina, in Giappone, nella Russia orientale e nella penisola nord coreana. Tuttavia, a causa dell’altissimo interesse per tale pianta, l’area è in costante diminuzione. Il ginseng è quindi nella lista delle specie a rischio di estinzione.

Esistono alcuni tipi di ginseng. Quello prima citato, ossia il ginseng cinese. Un altro tipo è il ginseng coreano, o rosso (Korean Panax ginseng).

Entrambi i tipi si trovano nelle foreste, nei pendii e nelle zone montuose dell’Asia orientale.

ginseng

Invece il ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus) ed il ginseng giapponese (Panax japonicus), si trovano in Asia orientale, Cina, Corea, Giappone, Manciuria e Siberia.

Esiste anche il ginseng americano (Panax quinquefolius), che cresce negli Stati Uniti orientali e centrali e in Canada.

Alcune specie sono coltivate, ma vale la pena notare che si tratta di una pianta molto esigente, che preferisce terreni fertili e humus con una reazione leggermente acida e odia la forte insolazione, per cui nei campi è necessaria un’ombreggiatura artificiale. Allo stesso tempo, il ginseng non ama l’eccessiva umidità. Per questo motivo solo due specie sono adatte alla coltivazione: il ginseng giapponese e il ginseng americano a cinque foglie.

Ginseng per l’erezione

Una delle preziose proprietà del ginseng da migliaia di anni è il suo effetto positivo in caso di disfunzione erettile. Quale ginseng per l’erezione  funziona meglio e qual è esattamente la sua azione nel caso di problemi di erezione?

Il ginseng per l’erezione, che veniva già impiegato nella medicina tradizionale estremorientale, è quello rosso (coreano). Questa specie ha l’effetto più forte grazie al suo più alto contenuto di ginsenosidi, ovvero le saponine glicosidiche.

Il secondo , dal punto di vista del contenuto, è il ginseng siberiano, ossia l’eleuterococco. Ginsenosidi aumentano la secrezione degli ormoni, tra cui il testosterone, che fa affluire il sangue al. pene e fa aumentare la libido.

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Il ginseng per l’erezione influisce anche tramite la stimolazione dell’ipofisi, della corteccia surrenale e della ghiandola tiroidea a produrre ormoni. In termini di problemi maschili, i più importanti sono gli androgeni, che includono il testosterone. E’ principalmente questo ormone che contribuisce al corretto decorso dell’erezione. [1]

I ginsenosidi aumentano anche il flusso di sangue al pene rilasciando ossido nitrico dall’endotelio dei vasi sanguigni alle terminazioni nervose vicino ai corpi cavernosi di questo organo. In questo modo si eliminano i problemi di erezione e si aumenta la libido, così come si intensificano le sensazioni provate durante il rapporto sessuale.

Il ginseng per l’erezione agisce anche indirettamente. Come sappiamo, una delle cause di questo problema tipicamente maschile è la stanchezza e la mancanza di energia vitale ogni giorno. Le saponine glicosidiche migliorano l’ossigenazione di tutte le cellule in quanto aumentano la produzione di eritrociti e la capacità delle molecole di emoglobina di collegare l’ossigeno. Aumentano anche la pressione sanguigna.  Questo aumenta la nostra vitalità e la nostra forza fisica e ci fa sentire molto meglio.

Il ginseng è un noto afrodisiaco che esalta la libido non solo maschile ma anche femminile. Tuttavia, l’effetto salutare della pianta è molto più ampio e può portare molti benefici in tutto l’organismo..

Quale ginseng per l’erezione ?

Vale la pena ricordare che solo le specie asiatiche mostrano questo tipo di effetto stimolante  mentre il ginseng americano avrà l’effetto opposto sul corpo, cioè è calmante e favorisce il sonno. Pertanto, quando ci si chiede che tipo di ginseng scegliere per l’erezione, si dovrebbe essere consapevoli che le varietà coreane e siberiane stimolano maggiormente l’erezione, mentre la specie americana non sarà utile per i disturbi maschili.

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Come usare il ginseng per migliorare l’erezione?

I preparati di ginseng e gli infusi di radici essiccate si prendono in modo simile indipendentemente dall’obiettivo che vogliamo raggiungere. Quindi come usare il ginseng per migliorare l’erezione ?

Il dosaggio si limita a una pastiglia con l’estratto di questa pianta o una tazza di decotto al giorno. Gli effetti si avvertono dopo circa tre settimane. Va anche ricordato che dopo tre mesi è necessario fare una pausa di 4 settimane nell’assunzione del ginseng per non sovraccaricare e purificare l’organismo..

Il ginseng e la sua ricca composizione chimica

Nella radice di questa pianta vi sono oltre 200 preziose sostanze biologicamente attive. Si tratta di carboidrati (oligo e polisaccaridi), saponine, composti flavonoidi, acidi fenolici (ad esempio di vaniglia e salicilici), peptidoglicani (panaxani), composti acetilenici e molti altri.

Il ginseng e la sua ricca composizione chimica

I saponosidi, cioè le saponine glicosidiche (ginsenosidi) sono di fondamentale importanza. Si tratta di composti del carattere dei glicosidi triterpenici, e la maggior parte di essi, oltre 30, sono derivati del dammarano. Il contenuto di saponine nella radice di ginseng varia dallo 0,7 al 3% e questa quantità è sufficiente perché la pianta possa mostrare gli effetti salutari in molte aree.

Proprietà ricostituenti del ginseng

Particolarmente degno di nota è il rafforzamento generale del corpo. Aumenta l’attività motoria, la forza fisica e la resistenza fisica, ma anche quella mentale. La resistenza allo stress aumenta in modo significativo, e negli stati di esaurimento e di stanchezza cronica il ginseng aiuta a ritrovare la vitalità e a rigenerare l’organismo.

Aumentando il livello dei leucociti e degli acidi nucleici, questa pianta agisce in modo adattogeno, cioè aumenta la resistenza allo stress, alle infezioni e ad altri fattori ambientali che possono avviare lo sviluppo di numerosi cambiamenti patologici, infiammazioni e malattie. I ginsenosidi avviano numerosi cambiamenti ormonali e aumentano il livello di gamma-globuline, albumina e immunoglobulina G nel plasma, rafforzando così l’intero sistema immunitario. Il ginseng ha proprietà tonificanti, rigeneranti e che condizionano perfettamente il benessere fisico e mentale e una incidenza molto più bassa di varie malattie.

Oltre a ciò, il ginseng può debellare molti tipi di virus, batteri e funghi, il che ha anche un grande significato per il rafforzamento del sistema immunitario. Stimolando la biosintesi delle proteine e dell’RNA e stimolando la produzione di anticorpi, aumenta la resistenza dell’organismo agli attacchi dei microrganismi patogeni. Il corpo si rigenera anche molto più velocemente e diventa completamente sano ed efficiente dopo le malattie causate da batteri, virus e funghi. [2]

Un sistema nervoso forte

Il ginseng, a seconda della specie, può avere un’azione calmante, rilassante e che favorisce il sonno (e questo è l’effetto del ginseng americano) quando contiene il ginsenoside Rb1, oppure stimolante ed eccitante, grazie alla presenza del ginsenoside Rg1 (specie asiatiche).

Il ginsenoside Rb1, un derivato del protopanaxadiolo, ha un effetto protettivo sul sistema nervoso centrale. Il ginseng americano, che contiene questo ginsenoside, manifesta le sue proprietà con un effetto antidepressivo, neurolettico, calmante, rilassante, antipiretico e antidolorifico. È raccomandato per il trattamento dell’insonnia, della nevrosi e dell’ansia. Questo tipo di ginsenoside regola il metabolismo dell’acetilcolina, che è uno dei neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale. [3]

A sua volta, il ginsenoside di tipo Rg1 ha un effetto psicostimolante in stati di debolezza, stanchezza cronica e perdita di energia generale. Le piante asiatiche che lo contengono sono quindi raccomandate per le persone che si trovano a dover combattere con la stanchezza cronica e la mancanza di volontà di agire.

Il ginseng stimola inoltre la produzione della serotonina, l’ormone della felicità, che ci mette di buon umore e calma gli sbalzi d’umore.

L’indubbio vantaggio dell’effetto positivo del ginseng sul sistema nervoso sono anche una migliore memoria e una migliore concentrazione. I ginsenosidi migliorano significativamente le prestazioni mentali e la capacità di concentrarsi completamente sull’attività. Stimolando la secrezione di dopamina, prevengono un continuo affaticamento mentale e frequenti cali di concentrazione. Questa pianta è quindi un mezzo naturale per sostenere i processi di apprendimento e di memorizzazione e per aumentare la forma fisica psicofisica.

Rafforzamento del sistema cardiovascolare e azione antidiabetica

Un effetto degno di nota del ginseng è la capacità dei ginsenosidi e di altri composti attivi in esso contenuti di abbassare il livello del colesterolo cattivo LDL e dei trigliceridi nel sangue. Nel contempo si ha un incremento dell’ HDL (il cosiddetto colesterolo buono).

Questo si traduce in un effetto anticoagulante, in quanto si riduce la formazione di grumi piastrinici. Il ginseng riduce così il rischio di aterosclerosi vascolare e previene ulteriori conseguenze sotto forma di attacchi di cuore e ictus.

I preziosi componenti dei ginseng (ginsenosidi e peptoglicani) regolano anche la glicemia nel sangue e, agendo sulla ghiandola surrenale, normalizzano anche la produzione di insulina. Sotto questo aspetto le infusioni di radice di ginseng o altri preparati a base di questa pianta supportano il trattamento del diabete.[4]

Apparato digerente sano

Il Ginsenoside Rb1 mostra la capacità di accelerare il metabolismo. Così, il nutrimento passa attraverso il tratto gastrointestinale in modo più efficiente, il che limita la sua ritenzione nell’intestino, e quindi la produzione di tossine nocive e la loro penetrazione nel flusso sanguigno. Grazie all’aumento della resistenza allo stress, a sua volta, il rischio di ulcere gastriche e duodenali è notevolmente ridotto.

Il ginseng protegge anche le cellule del fegato e riduce il loro danneggiamento da parte di vari tipi di tossine, come l’alcol e le droghe. L’effetto epatoprotettivo è possibile grazie al fatto che le sostanze biologicamente attive  contenute nella radice della pianta (principalmente saponine), stimolano la sintesi di RNA e la sua polimerasi e quella dei polisomi del citoplasma.

Proprietà anticancro del ginseng

I ginsenosidi, alcuni composti saponosidici, i gliconi liberi e il poliacetilene contenuto nella radice di ginseng, hanno un effetto tossico sulle cellule tumorali. Inibiscono la loro rapida divisione e riducono il livello di calcio all’interno delle cellule tumorali, impedendo così l’ulteriore crescita dei tumori. Questo effetto colpisce diversi tipi di tumori umani, in particolare la leucemia e il melanoma. La più forte attività antitumorale è dimostrata dal ginseng rosso.

Trattamento dei disturbi respiratori

Il ginseng è utile nelle infezioni delle vie respiratorie superiori. Diluisce la secrezione nei bronchi e nei polmoni e facilita la sua espettorazione e riduce l’espettorato. Oltre all’effetto antitosse, i saponosidi contenuti nella radice alleviano il mal di gola persistente e riducono al minimo il rischio di ricadute. Il ginseng porta sollievo anche alle persone che soffrono di asma bronchiale..

Un forte antiossidante

I saponosidi presenti nel ginseng mostrano un’attività antiossidante. Essi neutralizzano i radicali liberi dell’ossigeno che circolano nell’organismo e riducono così il rischio di infiammazioni causate dalla presenza di queste specie reattive dell’ossigeno. Questa azione si traduce in un ritardo del processo di invecchiamento e nella protezione delle cellule e dei tessuti dallo stress ossidativo. Il meccanismo di tale azione si basa sull’induzione del superossido dismutasi da parte dei ginsenosidi. È un enzima chiave per neutralizzare i radicali liberi e inibire i processi di ossidazione.

L’effetto antiossidante del ginseng protegge l’organismo contro lo sviluppo di pericolose malattie della civiltà, come il cancro, l’aterosclerosi, le malattie neurodegenerative (come il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson) o la depressione.

ginseng

Controindicazioni

Il ginseng è un’antica pianta medicinale con un effetto estremamente versatile. Tuttavia, vale la pena di sapere che, a causa dell’azione molto forte dei composti attivi presenti nella radice, ci sono alcune controindicazioni per l’uso dei preparati a base di ginseng.

Non sono consigliati alle donne incinte e che allattano al seno o ai bambini. A causa dell’effetto anticoagulante, la cautela deve essere esercitata da persone che soffrono di disturbi della coagulazione del sangue (emofilia), ipertensione e malattie cardiache, così come quelli che soffrono di ipoglicemia (livello di glucosio nel sangue troppo basso).

Non è consigliabile bere infusi di ginseng prima di andare a letto, perché può causare insonnia. Né dobbiamo combinarlo con altre sostanze stimolanti.

Tuttavia, il ginseng è una pianta che cura molti disturbi ed è molto popolare in tutto il mondo. Questo dimostra la sua efficacia e quindi, se usato saggiamente, migliorerà certamente la nostra salute e garantirà il nostro benessere quotidiano. Nell’era della crescente incidenza del cancro e di altre malattie della civiltà, il ginseng si distingue da altri rimedi per la sua origine naturale e la sicurezza nell’uso, come conferma la medicina tradizionale popolare dell’Estremo Oriente, che ne utilizza la radice da migliaia di anni.


  1. Leung KW, Wong AS. Ginseng and male reproductive function. Spermatogenesis.2013;3(3):e26391. doi:10.4161/spmg.26391
  2. Written by Arlene Semeco, MS, RD on February 28, 2018, 7 Proven Health Benefits of Ginseng
  3. Barman, Supratim & Majumder, Mritunjoy & Bagchi, Anindya & Raha, Anusree & Mukherjee, Prosenjit & Pal, Monit. (2019). Activity of ginseng on central nervous system. 420-422.
  4. Pharmacological and medical applications of Panax ginseng and ginsenosides: a review for use in cardiovascular diseases, Jong-HoonKim, Department of Physiology, College of Veterinary Medicine, Chonbuk National University, Iksan, Republic of Korea

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